"Inclusione e cura: Comunità educante" è un Progetto di cittadinanza attiva, che si configura come iniziativa di welfare responsabile, che integra l’inclusione sociale, tutela e la valorizzazione del patrimonio pubblico: curare le relazioni prendendosi cura del territorio
Costo dell'attività: GRATUITA
Il progetto si configura come iniziativa di welfare responsabile, volta a integrare l’inclusione sociale di persone con disabilità con la tutela e la valorizzazione del patrimonio pubblico,un’idea semplice ma potente: curare le relazioni prendendosi cura del territorio.
In linea con il concetto di "Comunità Educante", la proposta mira a trasformare lo spazio urbano in un laboratorio di apprendimento permanente, dove la collaborazione tra realtà associative diverse (realtà socio-assistenziali, terzo settore e gruppi giovanili) diventa volano di coesione sociale. Vogliamo dimostrare che l’inclusione non è utopia, ma qualcosa che si può "toccare con mano".
Proprio da questo concetto, oltre che dall’idea di quella Comunità Educante dove l’esperienza educazionale non si limiti alle aule scolastiche, ma si realizza pienamente diventando esperienza viva, condivisa e trasformativa, nasce il progetto “Inclusione e Cura”. In questo scenario, la collaborazione tra queste tre realtà funge da progetto pilota: l'obiettivo è creare un modello di rete aperto, capace di accogliere in futuro altre associazioni e attori del territorio, consolidando un ecosistema educativo diffuso nel quale istituzioni e cittadini collaborano alla crescita dei giovani. Lo spazio pubblico, inteso come bene comune, diventa terreno di apprendimento e, al tempo stesso, simbolo tangibile di appartenenza e cittadinanza attiva.
L'obiettivo è superare il modello assistenzialistico a favore di una cittadinanza attiva, in cui la Comunità diventi artefice dell’implementazione estetica e funzionale del proprio territorio.
Enti e realtà partecipanti

Il Progetto si inserisce in un contesto di Comunità educante e cittadinanza attiva, che mira a coinvolgere le realtà territoriali maggiormente frequentate dalla popolazione residente e, in particolare, quei contesti culturali dove inizia la relazione con il territorio.
Nella prima fase del Progetto l’ETS Diversamente Bergamo Aps, organizzazione territoriale per la disabilità e la terza età, ha coinvolto nel progetto le realtà e reti di quartiere che interessano i più giovani, come base di partenza per una relazione di cittadinanza attiva e di Comunità educante.
Questo progetto è svolto in stretta sinergia tra l’ETS Diversamente Bergamo, il Gruppo “La Ragnatela” ed il gruppo “Adolescenti” dell’Oratorio di Chiuduno.
Per proteggere collettivamente la salute abbiamo bisogno di fare ed essere “rete sana”.
la connessione delle reti sane è solidale: non perché si sostituisce ai singoli nell’affrontare le sfide, ma perché rende tutti più solidali
Il Progetto “Inclusione e Cura: Comunità educante” coinvolge in modo trasversale, ma al contempo significativamente, l’Ente locale Comune, come parte attiva ed elemento imprescindibile nella relazione tra cittadinza e territorio: la Comunità.
Con il Patrocinio del
COMUNE di CHIUDUNO
Obiettivi ed articolazione
Obiettivi strategici:
- Inclusione sociale e cooperazione: favorire la partecipazione attiva di persone con disabilità e giovani/adolescenti in laboratori co-gestiti, dove lo scambio di competenze e talenti generi un reale percorso di collaborazione e crescita, dapprima personale e poi estesa al gruppo di appartenenza.
- Costruzione della Comunità Educante: consolidare il legame tra Diversamente Bergamo Aps, La Ragnatela e Gruppo Adolescenti come nucleo propulsore per una rete territoriale più ampia, aperta a future collaborazioni con altre associazioni del territorio e con le istituzioni locali.
- Sensibilizzazione e Cittadinanza: aumentare la consapevolezza della Comunità sul valore della diversità, promuovendo il passaggio da una visione assistenziale a una di protagonismo sociale per le persone con disabilità, attraverso l’esercizio di cittadinanza attiva e la valorizzazione del territorio e del bene comune.
- Sostenibilità e Cura del Territorio: promuovere pratiche di riciclo (in particolare del legno) e sviluppare un senso di appartenenza condivisa, valorizzando il territorio e le aree pubbliche come bene comune da preservare per le generazioni future.
Articolazione delle attività:
- FASE 1- Officina Creativa:
Laboratorio di falegnameria presso gli spazi del Polo scolastico, sede operativa DBO, con la conduzione del Gruppo La Ragnatela per la realizzazione di opere e strutture, mediante l’impiego di materiali ecosostenibili e tecniche di riciclo, destinate ad interventi decorativi da porre in essere sul territorio.
- FASE 2 - Intervento Urbano e Rigenerazione:
Posa in opera delle strutture ed interventi di implementazione dell’arredo urbano nelle aree pubbliche del Parco Piazza Dante (area cani, rampa d’ingresso, piloni dell’illuminazione).
- FASE 3 - Inaugurazione Comunitaria:
Al fine di valorizzare il progetto e la virtuosità e sensibilità delle istituzioni locali, è stato previsto un momento inaugurale, con la partecipazione delle Autorità locali e delle Associazioni del territorio, aperto a tutta la comunità ed organizzata con le realtà del territorio che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.
Chi ha lavorato al Progetto?
L’intera filiera organizzativa e produttiva è stata condotta in collaborazione tra i Volontari del Gruppo Diversamente Bergamo Aps di Chiuduno, i volontari del gruppo “La Ragnatela” e gli animatori e ragazzi del gruppo ADO dell’Oratorio di Chiuduno.
Cosa abbiamo fatto?
Il Progetto è nato da un’idea datata 2024 e da una prima collaborazione tra Diversamente Bergamo Aps ed il gruppo “La Ragnatela” e, dopo un primo periodo di rodaggio ed una bellissima esperienza con un laboratorio dinamico di falegnameria e motricità fine rivolto a persone con disabilità, si è deciso di voler mettere in pratica quanto imparato con un progetto rivolto alla popolazione. Il coinvolgimento del Gruppo ADO dell’Oratorio di Chiuduno è stato fortemente voluto per dare continuità nel tempo a quanto volevamo creare, responsabilizzando al contempo le nuove generazioni sulla cura del bene comune: volevamo creare una Comunità educante, capace di insegnare valori in relazione simmetrica: Cittadinanza attiva!
Come lo abbiamo fatto?
Come in ogni progetto le prime fasi sono state incontri organizzativi, per consolidare le idee e renderle concrete. I Gruppi hanno perciò partecipato a dei tavoli di confronto e pianificato minuziosamente la scaletta ed il cronoprogramma.
In secondo luogo era necessario far conoscere i gruppi e gli utenti di ciascua realtà, per creare la relazione di collaborazione che ci avrebbe poi permesso di operare insieme, fianco a fianco, perciò abbiamo organizzato alcuni laboratori creativi e momenti di convivialità, che ci sono serviti anche come esercizio di realtà e propedeutica al lavoro vero e proprio.
Infine abbiamo dato il via alla fase operativa, ciascun gruppo ha organizzato una porzione del tutto e ci siamo dati appuntamento per le fasi di assemblaggio; come ultimissimo step abbiamo letteralmente invaso il Parco di Piazza Dante, appositamente transennato dagli operatori comunali per permetterci di lavorare in sicurezza, e quindi abbiamo levigato, impregnato di fondo aggrappante e colorato.
A corollario della nostra opera insieme, fatta per la Comunità e con la Comunità, abbiamo posato il Mock-up porta ciotole ed apposto le targhe del Progetto, che riportano i nostri loghi per ricordare a tutti che il parco è un bene della Comunità!
Fasi successive del Progetto
Pensando alle fasi successive ci viene certamente in mente che questa nostra opera, come ogni cosa, non è eterna e perciò avrà bisogno di una cura costante, sia da parte dei Gruppi che hanno realizzato il progetto, sia da parte di ogni cittadino. Rispettare il bene pubblico è l’unico modo per creare una Comunità consapevole, inclusiva ed a misura di tutti, specialmente di quelle nuove generazioni le quali, quando non hanno una “guida” o l’esempio che sappia coinvolgerle, faticano ad inserire i valori nella giusta dimensione.
In futuro, con la programmazione della Fase-2, più aree del territorio comunale saranno coinvolte dall’iniziativa “Inclusione e cura: Comunità educante” e le attività potranno essere aperte, oltre che alle associazioni, anche a gruppi di cittadini.
La riqualificazione del Parco Dante, come avvio del Progetto
- Intervento:
intervento di restyling della panchina presente all’interno dell’area cani e delle strutture in legno che rivestono i lampioni del parco, improntato all'essenzialità e alla funzionalità unitamente ad una spiccata sensibilità verso la salvaguardia dell'ambiente.
Una volta rinvigorito il legno con opere di levigatura, sia a mano, sia con carta abrasiva e strumenti di minuteria fine, si è provveduto alla colorazione delle doghe mediante l'impiego dei colori simbolo del Progetto, già presenti nell’arredo urbano del Parco di Piazza Dante: blu, giallo, rosso e verde.
- Il blu e il giallo rappresentano le associazioni promotrici;
- Il giallo ed il rosso sono i colori del Comune e della Provincia;
- Il verde richiama la Comunità educante realtà attenta alla valorizzazione, alla tutela e alla sostenibilità ambientale.
Per preservare il legno e mantenere la vivacità delle tinte è stata applicata una base di aggrappante protettivo.
Per i sostegni in ferro della panchina è stato impiegato uno smalto all'acqua pronto all'uso della tonalità grigio antracite (RAL7016).

- Per i nostri Amici a quattro zampe
Per i nostri Amici quadrupedi, frequentatori dell’area cani, abbiamo pensato di realizzare uno speciale Portaciotole a quattro fori, con due ciotole pre-installate e due fori per alloggiare provvisoriamente ciotole personali:
Mock-up porta ciotole rialzato funzionale per il mantenimento di una corretta postura dell’animale e per limitare la possibile contaminazione da parte di insetti.
La struttura è stata completamente realizzata con legno di riciclo e tutte le vernici utilizzate sono a base d’acqua, così da minimizzare l’impatto ambientale, evitare l’emissione di sostanze inquinanti e garantire la massima tutela della salute degli utilizzatori dell’area.
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